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ANGIO VSBo Red Sound January 17 racconti & pensieri in versi vol. 4Bella a tutti gli scapestrati e gli scapigliati mendeliani ed epicurei all'ascolto. Stavolta non riporterò versi di qualche grande artista musicale che è riuscito a trasmettermi qualcosa in questi mesi o che semplicemente ha scritto note che mi hanno accompagnato da settembre a oggi, riporto finalmente (come mi è stato richiesto da più voci) i mitici versi (ovviamente epicic) che ho scritto per la celeberrima "Ode al 2006", giusto per non perdere neanche un attimo dei bei momeni trascorsi mentre già si accavallano le esperienze nuove e sempre più epiche di questo 2007 un pò molesto. Mi dispiace non aver inserito alcuni nella "poesia" ma ripeto che l'ho scirtta in 10 minuti e non è facile ricordarsi di tutti...per il video ufficiale dell'interpretazione oratoria rivolgetevi al buon Peta o a Jk o a me...
ODE AL 2006
Passa sì veloce il tempo
che ora siamo, amici miei,
giunti al triste momento
dell’addio al 2006
Gennaio lo ricordo
e la mente già si sciocca
capodanno, freddo porco,
tutti a casa della Cocca
con la Mengio senza tacco
noi ce ne facemmo beffa
si passò la notte in bianco
e la febbre per Garreffa
per far poi una cosa matta
mai provata prima d’ora
si andò alla Casamatta
si ballò fino all’aurora
e le sere successive
dalla Cocca ancora single
o al Ruvido a far le dive
aspettando aprisse il Single
e parlar per ore a vuoto
sulla meta dell’estate
il viaggio è ancora ignoto
ma le stanze prenotate
e chi fu quel di con me
nell’agenzia di viaggi
ebbe due maron acsè
di Lloret e altri paraggi
ma se evolve in primavera
l’anno secondo natura
qua si parla di viaggiare
non si pensa alla matura
che la scuola ormai è uno spasso
quasi sempre ricreazione
con la preside al collasso
il giorno del gran gavettone
solo una volta all’anno
la Camilla con noi esce
ma stavolta al mio compleanno
l’incantesimo non riesce
in compenso spunta Max
alla cena del maiale
ci ingozziamo come ludri
mentre Cassa è all’ospedale
i Coniugi s’accoppiamo
fosse un segno del destino
altre storie, ahimè, scoppiano
quando ormai giugno è vicino
le verdure vanno a male
e anche i Broccoli di sempre
or si devono separare
ma il ricordo è qui presente
e robbosi sempre usciamo
aspettando venga estate
un cicchetto lo beviamo
tra via Irnerio, un pub e il Cade
un evento mi sovviene
a voi di ricordarlo
sbronzi come spugne piene
Moonlight birthday Alby e Carlo
sempre al ruvido, e che palle!
Si balla a ripetizione
mentre Giò trincando a palla
sballa come un copertone
e vien giugno, o che gioia!
Mentre cerco nuove rime
e la scuola, brutta troia,
giunge ormai verso la fine
tutti studian come pazzi
per l’esame e il dì fatale
io mi faccio i miei gran cazzi
che l’esame è assai banale
così invece di star lì
a studiare Cimabue
col buon Gaga un bel dì
ci sentimmo Ligabue
e se anche voi non c’eravate
e non ve ne frega un cazzo
ho sentito anche Guccini
che è davvero un uomo grasso
mentre noi ci si matura
Lara ed Elena con cento
questa è proprio una congiura
93, non mi lamento
con il cento alla Lucconi
che non sorprende nessuno
Cocchi cento, 2 maroni
Jk cento.. euro in fumo!
Quanti giornì là passati
tra assemblee, lezioni e vermi
ma è il momento dell’addio
commosso al vecchio Fermi
già mi manchi e il mio cuore
piange già il tuo nome Elviana
ma ti dico con amore
tu sei proprio una puttana
un periodo che finisce
un mondiale adesso inizia
tutti a urlare Forza Italia
al potere è la sinistra
prima il Ghana poi gli States
Repubblica Ceca e Australia
cadon come soldatini
sotto il fuoco dell’Italia
e da Gaga l’Ucraina
non è più pericolosa
il dì seguente di mattina
si va alla Notte Rosa
marci più di Mondo Marcio
a impazzarci mille tipe
ma sul fin della nottata
Gaga è l’unico che ride
4 Luglio, americani,
festeggiate indipendenza
ma c’è Grosso, amici crucchi,
che per voi è una sentenza
su da Broglio per la festa
prima della gran finale
festeggiamo la matura
mentre sto davvero male
e poi insieme 9 luglio
20 e passa a casa mia
tutti a urlare “Francia merda!”
poi vinciamo e tutti via
il motore già si scalda
regge fino a San Donato
onore alla Mundial Panda
e a quello zaino abbandonato
(…)
settembre porti il dono
della nostra perplessità
su che fare del futuro
ed in quale facoltà
Gaga docet in materia
mentre c’è chi è gia convinto
nella sfida della coppia
Cocchi è primo, Cocchi ha vinto
ma se loro si contendono
il primato come posta
c’è chi bestemmia in turco
per un sola risposta
ora io non mi dilungo
tanto meno mi lamento
che il mio agire,a ripensarci,
qualcuno lo direbbe violento
Claudia Nladi, boia vacca,
non sei ancora in questi versi
e che n’è degli olandesi
tu non dirmi che li hai persi
e la Maddi puffarbacco,
con suo barbecue d’agosto
mentre ero coi ciellini
segregato in qualche posto
boia fausta ribadisco
sta poesia non vale un soldo
ma varrà fior di quattrini
ora che cito anche il Poldo
e un pensiero sempre và
a chi da noi un po’ è partito
Giulia e Silvia ogni dì
è un ritorno assai gradito
e l’Irene santo Iddio,
come non citarla adesso
già sposata col buon Cassa
lui inguainato da buon fesso
le serate sempre quelle
a ballare o bere insieme
sotto gli occhi delle stelle
l’importante è stare bene
tra chi fuma come un tunno
e chi studia come pazzo
passa in fretta questo autunno
passa e quasi sembra un razzo
col buon Jk ora accasato
dopo tentativi vari
a nome di tutti quanti
porgo il mio saluto all’Ari
di Alby Moonlight non parlo
o finiamo domattina
sembra che per le fanciulle
il suo c***o sia medicina
un pensiero caro a Dado
sempre in compagnia dell’Ali
ricordando Barcellona
e i suoi caldi tropicali
un pensiero assai bizzarro
al CS via degli Orti
occupato tutte le sere
e spesso anche le notti
col buon Peta sempre desto
pronto a fare del bordello
sì che l’essere molesto
sia proprio un suo fardello
un pensiero caro va
a chi è stata a me vicino
fino a circa un mese fa
con affetto per lei io rimo
ed infine qui si cita
la padrona del locale
che non sa a chiamarci tutti
quanto a lei s’è fatta male
grazie dell’ospitalità
o Mary venere di Milo
mentre io ti dico “attack”
manco fossi Mila e Shiro
per finire in allegria
a tutti buon 2007
la maglietta togli via
mostra a tutti le tue TETTE! January 09 racconti & pensieri in versi vol.3Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera; la polvere rossa si alzava lontano e il sole brillava di luce non vera... L' immensa pianura sembrava arrivare fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare e tutto d' intorno non c'era nessuno: solo il tetro contorno di torri di fumo... I due camminavano, il giorno cadeva, il vecchio parlava e piano piangeva: con l' anima assente, con gli occhi bagnati, seguiva il ricordo di miti passati... I vecchi subiscon le ingiurie degli anni, non sanno distinguere il vero dai sogni, i vecchi non sanno, nel loro pensiero, distinguer nei sogni il falso dal vero... E il vecchio diceva, guardando lontano: "Immagina questo coperto di grano, immagina i frutti e immagina i fiori e pensa alle voci e pensa ai colori e in questa pianura, fin dove si perde, crescevano gli alberi e tutto era verde, cadeva la pioggia, segnavano i soli il ritmo dell' uomo e delle stagioni..." Il bimbo ristette, lo sguardo era triste, e gli occhi guardavano cose mai viste e poi disse al vecchio con voce sognante: "Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!" (Francesco Guccini - Il vecchio e il bambino)
Steso su un balcone guardo il porto
Sembra un cuore nero e morto Che mi sputa una poesia Nella quale il giorno in cui mi lancerò E non mi prenderanno Neanche tu mi prenderai Io non tremo E' solo un pò di me che se ne va Giù nella città, dove ogni strada sa Condurre sino a te e io no (Afterhours - Bye Bye Bombay)
Ora asciugami ogni lacrima
quando il mio cure sanguina sto k.o. tu ripristina la mia stamina musica dell'anima apro cuore ed orecchie per fare cielo di piombo quasi blu come Chet Baker quando un minuto sembra un'ora cena intima con l'ansia io digiuno lei che mi divora la trama s'infittisce al teatro delle angosce misteriosa vibra nell'aria rapisce poi mi apre nuove porte se la realtà ti prende a tibiate non ti batte ma rende più forte Solo cosi posso rialzarmi salvarmi
a volte vorrei morire soltanto per reincarnarmi liberarmi dal nodo allo stomaco piango sui carmi calmarmi ma tiro pugni all'intonaco non soffrirlo arricchire lo spirito invece di abbrutirlo risolvo zero non stando mai lucido puoi sentirlo dolore vivo senza anestesia il suono è terapia ferma la mia emorragia se mi guardassi dentro potrebbe non piacerti reperti di emozioni rime scritte nei referti occhi aperti brillano più di Vega nei nostri c'è lo stesso bagliore fino alla fine omega sofferenza filmata in piena sequenza oblio sessione di depressione un disco il suo fruscio (Club Dogo - La stanza dei fantasmi)
January 08 racconti & pensieri in versi vol.2Forse sta a pochi metri da me (Subsonica - Strade)
Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età, (Francesco Guccini - La Canzone dei dodici mesi)
Un girotondo passa il bicchiere
(Bandabardò - Filastrocca)
December 28 racconti & pensieri in versi...Bene, finito (o quasi) la narrazione omerica delle nostre gesta nefaste, giunti ormai a Dicembre credo sia abastanza inutile continuare a parlare dell'estate che, per quanto stupenda, come tutte le cose stupende (...) prima o poi finiscono. E visto che la la vita va avanti meglio non stare troppo a rimuginare un passato nostalgico e, adesso, malinconico. Racconterò l'autunno e l'inverno tramite alcuni versi di canzoni che mi hanno accompagnato in questi mesi e che a chiunque legge probabilmente non fregherà nulla, però la musica ha sempre esercitato un effetto particolare su di me e spesso le parole (unite alle note, che però non posso mettere sul blog) già scritte da qualcun altro dicono molto più di quelle ricercate invano in noi... in ognuna delle canzoni c'è, più o meno implicito, un rifermento a qualche fatto e soprattutto a qualcuno che mi ha accompagnato in questi mesi... so che è il modo perggiore per non vivere nel passato..però è più facile rimanere legati a felici ricordi che adattarsi ad un triste presente... questa prima canzone vale anche come augurio a tutti per un Natale e un anno nuovo davvero felice, perchè ora che so quanto vale la felicità la auguro di cuore a tutti quelli cui voglio bene...
Signora dei vicoli scuri dal vecchio cappotto sciupato (MCR - Canto di Natale)
November 17 un'estate epica vol.9Prossimo è l'orizzonte della fine! Ancora 2 vol. e l'opera sarà completa... quindi sarò conciso... anke perchè mi sto trascinandodietro questa storia da troppo tempo! Comunque "lunga e dritta correva la strada...l'auto veloce correva...". Per quelli che l'anno scorso a Marina si sono persi la mia fantastica presa a base di Tampax e passata di pomodoro (come scordarsi Gaga che quasi vomitava di fronte all'obrobiosità di quello che ho fatto?!?!?) la sera di sabato offre (oltre alla presa alla Claudia) un bis veramente prelibato della suddetta gheg: eccitato dalla Mengio le propongo di avere un rapporto sessuale con me, ma vedendomi negata tale possiilità decido di ricorrere all'autocompiaccimento dando sfogo ai miei istinti nel suo bagno, bloccato anche nel fare ciò opto per il mio bagno dove preparo una miscela di H2O e dentifricio Colgate Total densa al punto giusto da poter sembrare benissimo del liquido seminale e la deposito sul fondo di un bicchiere. Al grido di "MENGIO HO FATTO! E' TUTTA PER TE!" rincorro la povera Laura per l'albergo mentre lei inoriddita, schifata, incredula e un pò pisquana (perchè cade in pieno nella presa) fugge urlando bisbeticamente il suo ripudio e cercando invano rifugio nelle altre ragazze... Brogio in tutto questo mi agevola avvalando la veridicità del mio seme! Lo scherzo si conclude quando sempre Brogio ingoia (è il caso di dirlo!) il ocntenuto del bicchiere e io rivelo il tutto ad una Mengio che difficilmente si riprenderà. L'anno prossimo non so cosa partorirò da questa testina di cazzo tutta ammaccata!
L'indomani raggiungo i primi desaparecidos a Barcellona, già durante il viaggio incrocio il solito caso umano che si mette a raccontarmi la sua inutile vita, i suoi problemi e alla fine cerca anche di scroccarmi un posto letto... io lo mando cordialmente a cagare! Arrivo verso le 15 al mitico appartamento di via d'Avignon (dove ci sono le battone ritratte da Picasso...è una specie di Via del Campo di Barcellona per intenderci...), salgo all'ultimo fottutissimo piano di un palazzo stupendo ed entro nel paradiso del delirio: l'appartamento è enorme, strafigo, alle pareti ci sono due quadri malatissimi (uno con degli esseri umani deformi che sorridono e un con Obelix che scolpisce la sua pietra miliare....spettacolo!), Jk mi accoglie facendo su, ci sono già anche Dado, l'Ali e la Nata...così col puero del benvenuto si da inzio alla seconda settimana: olè! Il pomeriggio è abbastanza robboso e lo si trascorre tra la splendida cattedrale di piazza di Catalogna (dove Jk si improvvisa anti-Cristo e invece di pregare alza le corna al cielo facendo strani urletti satanici... oppure dove è bello intripparsi guardando le oche del chiostro...) e varie altre chiese tutte sventrate negli anni della guerra civile dagli anarchici (per la gioia di Jk e lo scontento della cultura...). La Giulia si erge al ruolo leader di Cicerone illustrando ogni particolare della capitale catalana come se fossero i suoi luoghi dell'infanzia (non come me, che come ben sa Larry Frenz Ferdinand shorty boy from Guinea, sono nato e tutt'ora vivo nel ghetto...). La prima serata, verso cena, si aggiungono alla compagnia anche la Marta (che aspetto da una settimana) e la Maddi... così siamo in nove come quelli della compagnia dell'Anello...e non per vantarmi ma io sono sia Legolas che Aragorn! Sempre la prima sera conosco tuti i nostri vicini di casa... ma su di loro, i cumpà, ci sarà un intero capitolo dedicato...intanto grazie di esistere! La prima sera la robbosità domina nei sarcomeri dei nostri compagni di appartamento (ribattezzato originalmente "l'Appartamento Spagnolo!") che sciolgono i propri muscoli nel relax... così usciamo solo io e Marta per vedere la Barcellona by night anche se essendo domenica sera la vità non è particolarmente prolifera per le strade... da segnalare però quanto sia complicato rientrare in casa in quanto le chiavi che ho co me non aprono uno dei due portoni... così alle 2 di notte mi vedo costretto a svegliare il povero Gaga che con un gran cuore viene ad aprici (confessando però che quando ha visto una mia chiamata al cellulare a quell'ora ha subito pensato che stessi facendo a noci con qualcuno sulla Rambla e che necessitavo di aiuto... vabbeh!). L'indomani è un giorno nel quale la fatica e la cultura vanno a pari passo insieme ad una calura che potrebbe sciogliere anche l'iceberg del Titanic in pochi secondi, è il giorno dedicato a Gaudì (anche perchè a Barcellona diciamo che non c'è molto altro dal punto di vista culturale...) e così la mattina è dedicata alla Sagrada Familia e il pomeriggio al Park Guel. Tra le due cose c'è un pranzo che non scroderò mai: sono le 14:00, siamo stanchi e affamati, una scritta compare come per magia davanti ai nostri occhi quasi come una visione, un segno divino (e non di vino...), la scritta dice "8€: eat as you can!". Beh se io e Gaga pensavamo che il massimo della sazietà fosse la sagra del porco made by Tedeschi in Castiglione Murri... beh ora ci contraddiciamo e diamo fiato alle trombe dell'ignoranza! Pasta, pizza, verdure, carne, caffè, dolce, da bere illimitato... altro che 8€... questo vuol dire risparmio senza qualità...ma a noi della qualità che minchia ce ne fotte?!?! Il pomeriggio (se è possibile...) il caldo aumenta esponenzialmente come il limite per x che tende ad infinito della funzione esponenziale che ha per base il numero di Nepero... il parco è sempre stupendo, le prese pure: prima impezzo un pò di Cinesi (o Japponesi, o filippini...boh non so...sono tutt uguali....) chiedendogli (come ai vecchi tempi della gita di quarta superiore) se conoscono la rinomata piazza Cubbo Cubeli (il moco sa di che parlo... Cilleeeeeeeeeeli!) "a square, with a big church... very famous!"... nessuno mi sa aiutare... a Barcellona come in Toscana nessuno ha ancora riconosciuto la grandezza di Moco tanto da dedicargli una piazza. Il giro prosegue mentre io, Gaga e Jk giriamo un documentario sugli stranieri... l'apice è ovviamente quando arrivo a fare un testa a testa (ed ogni riferimento alla finale del 9 luglio è puramente casuale...) con delle merde francesi che pretendono anche di aver ragione... povere cose!
La seconda serata è a base di sangria e cicchetti sul lungomare... poi tutti in branda non senza essersi goduti un pò la rambla e il suo infinito fascino. L'indomani arrivano le ragazze da Lloret che si fanno un pò di cultura mentre noi continuiamo un il nostro tour a base di Gaudì.. ci guardiamo due case stupende come al solito...poi TACCHEGGIO! Jk e Gaga scoprono che è inutile pagare le piccole cose: Dio ci ha donato le tasche nei pantaloni perchè noi possiamo usufruirne...e allora vai di taccheggio! Intanto continuiamo a goderci alcuni aspetti della Rambla quali i demoni, il Che e tante altre cose brutte...ma proprio brutte che però risquotono successo! La sera, dopo un pomeriggio di assoluto cazzeggio, ci troviamo con tutti quelli di Lloret per una mega cena che inizia verso mezzanotte... finisce assai più tardi nella cupidigia della paellia accompagnata al vino, ma soprattutto è la sera del mio monologo sulla donna e sui cammelli! Dunque, senza essere troppo dispersivi, ispirato dalla vicinanza della Naldi propongo di sostituire le monete con dei molto più pratici cammelli: pensate come sarebbe bello andare alla fontana di Trevi e, invece di gettare 5 miseri centesimi, afferrare un bel cammello pe le zampe e lanciarlo dentro la fontana per poi vederlo scatafasciarsi su una delle statue marmoree macelllandosi il cranio, oopure al distributore, cosa c'è di più pratico di inserire un cammello nella macchinetta del caffè al posto dei soliti 30 cent? Ma visto che ci siamo, diciamola tutta, basta parlare di emergenza petrolio e rincaro dei prezzi della benzina: sostituisci la benzina con la donna! Immaginate quando sarebbe bello andare dal benzinaio e chiedere il pieno, sarebbe stupendo vederlo sollevare col badile 4-5 corpi di giovani fanciulle e buttarle con veemenza dentro al carburatore... poi accendere il motore, dare una bella sgasata e sentire le urla atroci di dolore delle tue donne-carbuarante che stanno ardendo vive dper la gioa del tuo motore e delle tue orecchie! Su questo delirio di cazzate inaudite muore la cena e, dopo una discussione di 45 minuti per il pagamento (per la prossima volta ragazzi patti chiari e amicizia lunga: quando si è in tanti si fa romana, punto e basta! eccheccazzo!) si v ad affossare la serata presso il maremagnum... e poi all'alba delle 3 e mezza ricominciamo anche a rientrare... alcuni temerari stanno fuori fino al mattino successivo mentre una decina di disperati si accampano in casa nostra! Mercoledì: ultimo giorno...tanta tristezza, poca voglia di andare a Saragozza e soprattutto più nulla da mangiare in casa: la mia colazione è latte e rum (e non so se rendo l'idea...)! L'ultimo giorno è dedicato allo shopping così neanche a farlo apposta la componente maschile (cioè come al solito io, Gaga e Jk) cazzeggia a ruota libera per tutto il pomeriggio (dopo che la mattina l'abbiamo passata, in compagnia anche di Marta, all'acquario e poi da Mc Donald...) mentre la componente femminile (Marta, Madda e Giulia) shoppingheggia come solo le ragazze sanno fare... gli altri tre sinceramente non so dove siano finiti... da ricordare una splendida versione di Jk clochard che chiede le elemosina sulla Rambla guadagnando ben 0 €uroCent! Grande Jk! L'ultima sera è tranquilla senonchè un biglietto d'auguri di quelli col carillon che fanno la musichetta fastidiosa cade accedentalmente da una finestra di casa nostra e si colloca (aperto!) su un balcone di un appartamento al primo piano del nostro palazzo dove non abita nessuno... questo vuol dire che per 2-3 orette buona quella musichetta del cazzo risuona ininterrottamente scindendo le gonadi anche dei più pazienti; coadiuvati da un ragazzo che ci da delle mollette per bucato riusciamo a rientrare in possesso dell'aggeggio malato riportando la pace e la serenità! Poi già che ci siamo decidiamo di bissare l'esperimento CocaLight - Mentos perfettamente riuscito a Lloret che aveva immerdato impietosamente tutto il bagno di Giò e Ste... stavolta l'esperimento non viene... anzi il getto parte e mi finisce dritto nell'occhio! Un video presto disponibile documenterà tutto questo e uona parte del resto... commentato da Federico Muccino made by JK... che delirio!
Prima di entrare nell'ambito di Saragozza bisogna fare 2 grandi digressioni: i cumpà e Jhonny il pinguino.
Allora, i cumpà sono un gruppo di 6-7 ragazzi devastati che vengono dall'Umbria, vivono nell'appartamento comunicante col nostro e già dalla prima sera si dimostrano ben disposti per fare amicizia... di quelli dell'appartamento spagnolo solo io lego con questi ragazzi...ora vi spiego anche il perchè: la prima sera entro in casa loro e mi presento per conoscerli, mentre parlo con loro uno sta preparando le ranze di bamba su un piatto, un paio di loro fanno su, uno è dilaniato sul cuscino! Alla faccia del buongiorno! Sticazzi penso io! Poi mentre si presentano e mi raccontano qualcosa su di loro e io qualcosa su di me iniziano allegramente a pippare smascellando e smustandosi... alchè offrono due tiri (che non posso cerco rifiutare...al lainz si intende!) e già che ci sono ci regalòano anche un tronchetto! Baci e abbracci dopo un oretta ci si saluta e ci si rivede poi. La seconda sera entro in casa, come entro la ragazza (l'unica...) mi dice: "Brvo Angio sei arrivato in tempo!" "Perchè?" chiedo io incuriosito... e lei risponde affondando con un banconota da 50€ nel candore di una pista...e vai! Senza ritegno! Ovviamente anche stasera offrono... si fanno quattro chiacchere...si canta insieme Guccini, si parla di Bologna e delle nostre vite, di dove andare a ballare... e così questa routine si ripete tutte le sere... loro sono molto generosi (mi danno sempre la Gazzetta da leggere!) e anche se un pò strani di primo achito alla fine sono tutti bravi ragazzi coi quali mi sono fatto delle gran ghigne! Da segnalare il grande Gaga che quando la sera vado in casa loro a divertirmi un pò ogni tanto entra con sguardo sospetto e controlla che non faccia cazzate! Il secondo paragrafo va dedicato a Jhonny il pinguino del quale facciamo la conoscenza all'acquario. Immaginate una vasca di pinguini con dentro una 50 di esemplari che non stanno fermi un momento... ecco questo è il contesto... poi immaginate un pinguino da solo, isolato da tutti, fermo a guardare la parete rocciosa dando le spalle al resto del mondo, ecco imamginatelo proprio immobile, solo e quasi autistico, immaginate che l'unica cosa che faccia sia scuotere miseramente la testa sconsolato continuando a guardare la roccia a due centimetri dal suo becco oppure spuliarsi sotto l'ala sinistra... immaginate di vederlo in questa situazione per circa 1 ora ininterrotta... beh... QUELLO E' JHONNY IL PINGUINO! November 07 un'estate epica vol.8"... hasta siempre comandante..." oppure "...tira fuori la lingua... batti i ipiedi per terra...". Chi non conosce il mittico bar Texas di Lloret? Chi non è provvisto di cotanta cultura e perseveranza? Noi lo scopriamo la terza sera: è un posto bazza per gli italiani perchè la sangria costa solo 8€ per 2 litri... i crucchi la pagano più o meno 10€ al litro, d'altra parte NOI siamo quelli mafiosi... loro sono quelli abituati ad obbedire stile terzo reich! Lì conosciamo una cartola di PR che se non erro si chiama Marco (da non confondere col grande Maaaaaaurizio del Vag: "cioè, se sei fuori dal contesto! Ma lascia stare Jhobby Cavazza! Angio, bona con queste puttanate, cosa accoltelli? Smettila!") dal quale io e Jk vorremmo fare un pò di spesa, solo che chirulu struonzo vende solo grosse fette biscottate delle quali noi non ci facciamo niente, siamo in fondo gente umile! Così rimediamo della merdaccia dal primo vucumprà sulla spiaggia, per qualunque altro chiarimento leggete il commento di Jk al vol.7 che è abbastanza esplicativo. Così la serata post-schiuma-party evolve senza eccedere in vitalità, d'altra parte la compagnia è già dimezzata dagli acciacchi virali... si fa in fretta mezzanotte, poi l'una, le due, tre o quattro sigarette venete e alla fine tutti in branda! Anche perchè la sera sucessiva mister Gigi d'Ag play his musik in Lloret, only 4 us! La serata al Tropics con Gigi d'Agostino va oltre le mie più ottimistiche aspettative, nel senso che si dimostra un Dj serio, cioè uno che veramente mixa, remixa, imrpovvisa, crea e rielabora... offrendo una varietà musicale di altro livello senza incammellarsi troppo con la house! Ma è una serata senza eccessi epici, ma piena di cessi epici nel senso che, fatta eccezione di qualche ciccina, ho faticato a godermi un pò di bel panorama durante la serata, ma tanto che importa? Niente, l'alcool non mi abbandona mai... e allora... enjoy dancing! Adesso, prima di raccontarvi anche qualche fatto diurno, chiedo a tutti coloro che hanno contibuito a rendere epica questa estate di aiutarmi e correre in soccorso delle mie sinapsi ormai corrose per rammentare cosa abbiamo fatto la sera di Giovedì, quella di Venerdì e quella di Sabato. Sapete cosa vuol dire essere in un deserto memoriale? Ecco io ci sono fino al midollo!
La vita diurna offre alcuni spunti interessanti per il racconto: primo fra tutti la tenacia dei coniugi Corazza che (appiccicati come due spermatozoi in una goccia di liquido seminale, che altra immagine stupend!) sono in spiaggia tutte le mattine, la giornata mia e di Alby non parte prima delle 12.. la loro alle 12 è già a 2/3... mah! Mi chiedo come fanno. In spiaggia non accade nulla di eclatante... però qualcosa va raccontato: il gioco dell'estate "SchiacciaNaldi"... è come schiaccia7 però il sesto palleggio è un'alzata NON per la Naldi e sul settimo bisogna schiacciarle addosso con veemenza (e cupidigia!); la partita a calciio a 3 Italia - Spagna (Italia in campo con Angio tra i pali, Cokki difensore - attaccante e Alby M attaccante - difensore) che finisce tipo 3 a 0 per i campioni del mondo, poi, una volta affermato il nostro dominiio sul mondo, decidiamo anche di far valere la nostra origine 051, Bologna batte Torino 4 a 0 e il sottoscritto si improvvisa portire magico, lasciando il campo senza essere mai stato battuto, lasciando anche, va detto, buona parte delle mie ginocchia sulla sabbia sassosa e truce! Ma come si fa a non ricordare (con qualche lacrima sul viso) la mitica AKTRAZIONE! Una aktrazione 15€, due aktrazione 20€ (ma anche questo solo per noi italiani, i crucchi 2 aktrazione 25€.. ahahahah!). Ci stiamo, aktrazione: banana sull'acqua e flyfish, per chi non lo sapesse il flyfish è tipo un gommone triangolare che viene trascinato sull'acqua come la banana solo che tende ad impennarsi richiedendo sforzi fisici non indifferenti. La banana offre la scenza abituale della curva a 180° con la quale finiamo tutti in acqua... poi ovviamente l'unico coglione che cade due volte sono io... d'altra parte l'ultimo posto è bello proprio per questo... il flyfish è esaltante, ma è un martirio per i muscoli delle braccia che alla fine sono un concentrato di acido lattico. W l'aktrazione e il ciccione che ce l'ha venduta! Ma se vogliamo dirla tutta qualcosa di veramente epico la nostra ostinazione a non comprare l'acqua a tavola in albergo. Una bottiglia da 0,75 l costa 2 €, facendo una rapida mano di calcoli noi spenderemmo circa 12-14 € a pasto per dell'acqua (capito? Dell'acqua! Della fottutissima e merdosissima H2O! Assurdo!)... che fa 30€ al giorno, cioè qualcosa come 30€ a testa per l'acqua di 2 settimane... ora io con 30€ ci compro l'acqua in casa mia per 2 mesi... qui stiamo parlando di 2 settimane... quindi dopo aver invano provato in mille modi a intrufolare bevande proprie in sala da pranzo (anche se sarebbe vietato!) decidiamo di non bere! Resistenza passiva e non violenta... non si beve a tavola, ci si ingozza come dei vitelli (tra l'altro è tutto un buffet di roba fritta!) e solo alla fine si va in camera e ci si attacca per un buon 10 minuti al rubinetto!
Direi che la componente epica della prima settimana sta affievolendosi come la luce del sole di Novembre che scompare dietro i palazzi di via Dagnini... da ricordare il venerdì che in pochi superstiti trascorriamo al parco acquatico di Lloret, nulla di che... però nel complesso è divertente, poi se non mi sbaglio l'utlima sera io resto fuori con gli altri finchè loro non vanno a ballare per festeggiare il buon Brogio che si aggrega alla comitiva e mi sostituisce in camera... ma davvero ho ricordi poco definiti, so di per certo che non andiamo in discoteca... però il resto è un obra nei pensieri. Intanto il primo plotone si stacca (Jk, Gaga e la Giulia!) e si dirige verso Barcellona dove si sta per formare la Compagnia dell'Anello (che Anello? boh... una stronzata come un'altra!). Ah già! ora ricordo tutto: sabato sera è la sera della presa alla Naldi! E qui scusate se divento palloso nel racconto ma è stato qualcosa di veramente incredibile, chi c'è stato può testimoniare e ricordare insieme a me facendosi due belle ghigne. Allora comincia tutto a cena quando non so per quale motivo al tavolo dove siamo io, l'Ele, la Naldi e qualche altra fanciulla si parla della Marta. La cara Naldi (che da ora chiameremo affettuosamente Geppa!) sboccia su a un tratto chiedendomi: "ma tu, con che Marta stai?". A questa domanda di alta specializzazione intellettuale io e l'Ele rispondiamo in simbiosi capendoci al volo con uno sguardo: "Amanti! Perchè?"....
... e la Geppa: "Noooo! Amanti? Davvero? E Enrico? (Enrico è, o dovrebbe essere, il vero ragazzo della Marta Amanti, ndr)"...
... io: "Eh! si sono lasciati... e dove c'è un cuore infranto, Angio è sempre pronto a consolare!"...
... la Geppa: "Nooo, ma dai! Ma stai scherzando?"... e così via a chiedere conferme ancora per un pò...
... poi aggiunge: "Ma tu da lei che rapporto vuoi?"
... e io in tutta sincerità: "Ovviamente un rapporto puramente sessuale! Cioè sì, dai! Una storiella così per sfogare gli istinti!"
... e la Geppa: "Ma lei non era tutta da "dopo il matrimonio"?"
... e io con fare da ganzo: "Con me no! Anche perchè è difficile che una rimanga da "dopo il matrimonio" con me!"
... e la Geppa: "Ma lei che storia vorrebbe?"
... e io "Boh! Non so! Ma tanto chissenefrega!"
... e la Geppa: "Trattala bene Angio! Non la illudere!"...
... e io "Ma che me ne frega a me! Se si illude peggio per lei! A me interessa solo il suo corpo!"...
... insomma si va avanti su questa falsa riga per un pò fino a che la Geppa non esce infelicemente con qualcosa del tipo...
... "Ti sta proprio bene (o ci godo proprio, non ricordo!) che la Giulia t'abbia mollato perchè sei veramente una persona di merda!"
Su questa uscita delicata e raffinata si gela la situazione, cala il silenzio a tavola e praticamente tutti gli occhi degli altri si rivolgono a me come per dire "adesso la ammazza sul tavolo!"... però io sono estremamente calmo e razionale, non dico nulla, anzi finisco di mangiare e penso solamente a come finire la presa senza riversare il mio spirito violento e vendicativo su questa povera ragazza che probabilmente pensa con parti del corpo che noi usiamo per sederci e non riflette quando parla. Durante la serata siamo in un bar a bere un pò (ah! va premesso che ovviamente la Geppa è ex-compagna della Marta Amanti ed è per questo che ha così a cuore che io non la faccia soffrire...) e scatta il piano malefico: apponendo un piccolo scontrino le nostre labbra mi dedico ad un tour di baci appassionati a tutte le ragazze del gruppo (Corazza esclusa)... è un escaletion (si scrive così? boh...) di passione e sunsualità... la Lara, l'Ele poi la Leti, la Mengio... il tutto sotto gli occhi increduli della Geppa che non capisce come d'un tratto scatti un tal passione tra noi e soprattutto pensa alla povera Amanti ora ipercornificata... ma il boooom finale è ancora da verificarsi: con una scusa banale Cocchi e Brogio si allontanano e così scatta la passione pure con la Cocca mentre la Geppa scioccata (e forse schifata!) non crede ai suoi occhi. Finito il bacio (con cartoncino inter-labbrale doppio per sicurezza!) io (fingendomi ubriaco) mi dispero per quello che ho fatto, corro in strada, barcollo, Alby cerca di darmi una mano e consolarmi, la Cocca viene aiutata dalle altre ragazze mentre finge di vergognarsi (a proposito, ogni bacio viene fotografato in modo da darne testimonianza ai posteri...). Ricompare la sagoma di Cocchi e si scatena l'inferno: prima urla contro la Cocca spingendola via (sempre per finta, s'intende!) poi si getta rabbioso verso di me dando origine ad un inseguimento con spinte e insulti ad alta voce che paralizzano per qualche attimo il traffico pedonale data la curiosità dei presenti, volano parole forti tipo "stronzo! t'ammazzo!" oppure "non è colpa mia se la tua ragazza è una troia!". La Geppa che in una situazione del genere ci sta come un rabbino ad un raduno di skinheads decide di raggiungermi in fondo alla strada nella quale mi sono riparato con Alby e Ste (per fuggire all'ira funesta del Pelide Cocchi) a sentenziare contro il mio comportamento (e io mi chiedo anche cosa minchia vuole questa da me?!?). Mentre ci riavviciniamo al gruppo Ste mi mette il suo telefono in tasca e Alby lo fa squillare... fingo di rispondere: "Pornto Marta! Ciao! Come stai? Io bene... no tranquilla va tutto bene... lo sai che ti amo vero? (e stronzate varie di questo tipo per 2-3 minuti!)"... la Geppa commenta (col suo solito tatto inglese!): "Ecco questo è il colmo!" (poveretta...ahahahah!). Alla fine ci ritroviamo tutti... gli umori sembrano essersi ridimensionati, Lloret non ci caga più neanche di striscio... e così decidiamo che possiamo sospendere e rivelare questa presa che dura ormai dalla cena, ovvero da 4-5 ore. Di solito spiegare a qualcuno che è vittima di uno scherzo è la parte più facile, il difficile è non tradirsi durante lo scherzo... con la Geppa purtoppo è il contrario: tenere lo scherzo è banale perchè abbocca come una trota durante la carestia, il problema è spiegarle che è tutta una montatura. Alla fine ci riusciamo: partiamo dalle cose basilari, la Marta non è l'Amanti, tua compagna di classe, ma la Cubelli che con l'Amanti non c'entra per nulla (e già questo è un passaggio difficile da apprendere per lei...), poi le rivelo che il telefono dal quale ho fatto finta di sentire la Marta in realtà è di Stefano (e lei commenta - tenetevi forte - :" Beh, allora perchè la Marta chiama Stefano" e su questa domanda le braccia, le palle, i capezzoli e qualunque altra cosa che si trova in coppia e che penzola dal mio corpo è caduta!)... poi pian piano, aiutandoci con dei disegni, col linguaggio dei muti e parlando molto lentamente riusciamo a spiegarle tutto. Il finale però è una mia frecciatina a scopo puramente vendicativo: lei viene da me e mi dice: "Meno male che le cose non sono come me le avevi raccontate, se no saresti stato un bel putaniere!" e io: " Sai qual'è la differenza? Che se io mi fossi fatto davvero tutte le ragazze stasera sarei stato un grande, se invece una (...) si fa due tipi diversi nelle due sere che va a ballare con gli amici...beh, quella è proprio una gran troia!"
E con questa sentenza si abbassa la saracinesca su Lloret... ci sarà da dire ancora dell'ultima notte...ma da domani Radio Delirio si sposta in quel di Barcellona per 5 giorni da leoni! Live as Bob...and never cross the Hell! Peace! November 04 un'estate epica vol.7Back in buisness! Finalmente il buon vecchio PC che fedele mi accompagnia da anni è tornato a casa dopo esser stato 1 mese dal dottore causa virus! Il prezzo da pagare per la sua malattia, oltre i 100 € di riparazione (sti cazzi!), è la perdita di qualcosa come 7000 Mp3, dei miei testi e delle mie basi, delle foto di mio fratello e di una serie di altri documenti importanti cui tenevo davvero troppo! Vabbeh! Amen! L'importante è che sia tornato il blog, Radio Delirio e tutta la cronaca dell'estate. Ora devo però comunicare che ormai sono passati 3 mesi se non 4 dai giorni in questione e i ricordi si vanno quotidianamente affievolendo (forse causa anche lo stato etilico-cannabinoide in cui sono spesso ridotto), comunque resisto massiccio sul pezzo e vado avanti col racconto!
"Il feedback al risveglio del giorno successivo/è che qui il devasto non conosce sedativo/è che qui il devasto è come un virus del sistema/che sconquassa le meningi e riduce come ameba!" (versi del pezzo hip-hop che ho composto apposta per la Spagna e che presto pubblicherò per intero!). Il giorno dopo la sveglia è prevista per un orario indefinito tra le 12 (minimo!) e le 19 (minimo ancora!), la testa è pesante e fa discretamente male, lo stomaco compie arakiri per non soffrire più e in tutto questo io, da bravo coglione, dopo il doppiocheesebaconburger della notte, decido anche di colazionare a base di pancetta, uova e quant'altro! Finalmente nel pomeriggio vediamo la spiaggia e il mare. Dunque, immaginare di sbriciolare un'intera montagna in tanti sassolini piccoli (ma non troppo), un pò taglienti e costantemente incandescenti, ecco quella è la spiaggia di Lloret: una sorta di tortura medievale! La spiaggia offre scene impietose alla vista: si passa dalle gnocche più gnocche possibili in topless, ai crucchi ubriachi all'una sotto il sole cocente con la lattina di birra (calda!) sulla buzza alcolica, ai susanelli olandesi che sembrano essere nati tutti alti un metro e 90, agli inglesi che li riconosci a vista perchè hanno il colore della pelle dell'Elenina (non ti arrabbiare! Sono oggettivo!). Il mare ha una caratteristica unica: nei primi tre metri d'acqua la profondità è di circa un metro, forse un metro e mezzo, poi crolla, sprofonda, affonda fin negli inferi, tocca con un dito il palmo di Lucifero. Capiamo subito che, poiichè l'acqua bassa èun covo di cinnazzeria (e quindi di piscio!) è fondamentale armarsi di materassini e imporsi come flotta dominante nel Mediterraneo! Hic sunt Italiae naves! Che dire, ci presentiamo il primo giorno senza materassini e torniamo a casa l'ultimo con un numero di materassini superiore al nostro! Dici che abbiamo fatto qualche manino? Allora dici bene! D'altra parte, come sapete, oltre a Lady Oscar (ti amo!), l'altro mio mito è Lupin e da lui ho imparato che rubare è cosa buona e giusta (ma quanto ai furti sarà la Rambla a parlare per noi!) La seconda sera è molto più tranquilla e la si trascorre sorseggiando extra-longdrink coreografici e appetitosi sul lungomare, rallegrandosi a vicenda con foto in pose e costumi che aborro e facendosi un giro senile nella Lloret per bene, ovvero nella zona non turistica della città, tra i viculi scuri e ombrosi, i gatti neri, i pedofili, gli stupratori, Nishan Susashan Dechiricovaghedon, piscio di cane ecc. ecc... praticamente una mini zona universitaria! La sera dopo però sarà nota come la crazy night virale! Prima di raccontarla bisogna però fare una brevissima digresssione riflessiva sui PR: questi soggetti irriverenti e rompicoglioni (che non c'entrano nulla coi nostri pr, anzi W Alby Moonlight!), oltre a essere tutti dei pusher strafatti di fumo e bamba a tutte le ore sono spudoratamente sfacciati nello sparare le stronzate più assurde per invogliarti ad entrare con loro. Ora, io capisco se mi dici che ho 3 drink e in realtà ne ho solo 1, cio+è in quel caso sono un coglione io e amen, posso capire tante stronzate, ma non puoi venirmi a dire che mi fai saltare la fila e appena ci provi arriva il buttafuori della discoteca dove lavori e si incazza mandandoti(/ci) via... allora sei proprio un coglione iberico di merda! Basta finito sto sbuzzo let's go on.
Serata di lunedì: foam party! Lo schiuma party a Lloret è un'esclusiva della discoteca Tropics, tuttavia dato il costo dell'ingresso noi decidiamo di andare in un altra discoteca che offre la stessa serata a prezzo assai più accessibile. In questo momento il nome mi della disco mi sfugge, era qualcosa di epico tipo Tempius, boh... ho proprio il vuoto... lo zero assoluto ("...sei parte di me..."). Amen! Comunque in questa discoteca bisogna attendere circa le 3 di notte prima di vedere la schiuma, la presenza sessuale sulla pista è pericolosamente solo maschile e, cosa ancora più grave, sono tutti olandesi o comunque crucchi (e ribadisco che l'altezza media di sti stronzi è superiore al metro e 90... teribbbbile!). La gente grida "foam! foam!" mentre balla una qualche variante della house ancora sopportabile per chi è abituato al suono fighettino delle discoteche italiane... poi con la schiuma arriva anche la vera musik! Si aprono i rubinetti di acqua ghiacciata che inzuppano bene la folla che scalpita e balla, poi dal ring che da sulla pista il mega cannone della schiuma decide di fare fuoco... scatenate l'inferno! L'acqua in pochi minuti arriva fino alle caviglie, la schiuma ricpore ogni parte del corpo, schizzi di acqua lercia ad ogni angolo, le gente comincia a spogliarsi, occhiali dal sole sul viso per fare atmosfera (ecco una serata nella quale rimpiango di non aver provato una ranza! vabbeh...) e soprattutto hardcore massiccia in sottofondo! Il suono è martellante, siamo ai livelli gabber, io mi esalto con questa musica (è risaputo che odio la house!) e mi scateno truzzeggiando rabbiosamente e sguazzando in mezzo all'acqua. Penso che nessuno si sia accorto che nella bolgia di musica e schiuma si sono fatte quasi le cinque. Noi siamo inzuppati come delle formiche in una montagna di letame (che immagine poetica e delicata!), Gaga sul finire di serata mette la testa praticamente dentro al cannone della schiuma e ne esce che sembra Einstein! Poi la serata finisce, la musica cessa, un popolo nordeuropeo gida orgoglioso "Holand!Holand!" al quale noi rispondiamo con un timido ma ancor più orgoglioso "siam campioni del mondo!" al quale ci fanno eco gli altri (pochi) italiani presenti nel locale. L'uscita è qualcosa di traumatico: già per tutta la serata lasciano accesa l'aria condizionata nella discoteca mettendo a dura prova la resistenza umana, poi prima di uscire è obbligatoria una bella doccia gelata (come se non fossimo già abbastanza bagnati!) e quindi tutti fuori, sulla strada, dove tira un'arietta mattuttina che è una gioia per le ossa che preferirebebero avere l'osteoporosi piuttosto che sopportare tale martirio! Ma non è ancora finita: arriviamo nell'albergo e mentre stiamo per entrare veniamo bloccati dalla guardia notturna che ci impedisce di passare per non rovinare tutto l'albergo. Analizziamo la situazione: siamo stanchi, sono circa 20 ore che non dormiamo, abbiamo sono, siamo bagnati fradici, abbiamo freddo, abbiamo delle camere nelle quali non possiamo andare... è una situazione delirante come la Guernica di Picasso! Alla fine riusciamo a passare, scarpe e calzini in mano, abiti strizzati a dovere, la guardia si impietosisce e ci lascia andare a fare una doccia calda e quindi a dormire! Bon nuit!
Il dì seguente si cominciano ad accusare i primi effetti negativo della serata deleteria: prime febbri, mal di gola, raffredori ecc... era inevitabile, ciò che conta però è che IO resisto e mi piego solo a qualche colpo di tosse: hic est Angio qui dominat et rege! Già che ci siamo perchè non raccontare anche qualche aneddoto sul nostro hotel? La prima sera dal quarto piano volano gù (nella zona adiacente alla piscina) un paio di bottiglie di vetro, una di queste sfiora un bambino, a momenti ci scappa il morto alla prima sera (alla faccia del benvenuto! stamminkia!)! La sera seguente nell'hotel do fronte al nostro due slavi decidono di darsele di santa ragione, si sentono i ciocchi delle cartelle che arrivano dirette sulle mandibole l'uno dell'altro, poi come gran finale uno dei due scaraventa la'ltro dentro la porta-finestra lacerandogli la schiena. Due sere più tardi un ragazzo svizzero ubriaco cade dal quarto piano del nostro hotel, le ultime notizie che sappiamo di lui è che versava in condizioni gravissime all'ospedale (tra l'altro ci ntengo a ricordare come Jk credendo si tratti di uno scherzo deride e ride in faccia agli amici di sti poveretto mentre ci raccontano in lacrime l'accaduto! Jk, non si fa!). Qualche sera più tardi ancora della sabbia (e vi assicuro che un sacchetto di quella sabbia è veramente pesante!) piove sempre dal quarto piano in piccole quantità sempre sulla zona della piscina. Ecco in una settimana che sono stato a Lloret questo è quello che ho visto... e per fortuna che dopo sono andato a Barcellona!
Bene, anche stavolta siamo giunti al crepuscolo del racconto... Radio Delirio tornerà presto cn voi... nel prosimo numero: gli ultimi racconti (abbastanza brevi) su Lloret e se ci riusciamo le prime gesta epiche in quel di Barcellona! Never die! October 05 un'estate epica vol.6"...passano gli anni, i mesi e se li conti anche i minuti..." così cantava De Andrè (magister vitae et musicae) decenni fa... e noi contiamo sulle dita di una mano i giorni che separano l'indimenticabile notte mondiale dalla partenza per quanto di più epico ci sarebbe stato nel corso dell'estate: Lloret de Mar + Barcellona. Sabato arriva senza che neanche ce ne si accorga e così alle 7 e mezza siamo tutti nell'atrio della stazione centrale (dove ci sono anche Issan e la mitica Ufo che non vedevo da un anno e mezzo...), le facce sono simili a quelle di ogni mattina nell'atrio del Fermi... l'umore a sto giro però è diverso: di fronte a noi c'è solo un orizzonte di devasto assoluto! L'esercito del delirio (bella questa espressione! Fa molto Poe!) si presenta formato da Angio (e fin qui c'eravate arrivati tutti!), Gaga, Alby, Jk, Giò, Ste, Davide, la Larina, l'Ele, la Mengio, la Leti, la Naldi (che si ergerà a rubacuori della Costa Brava!), la Giulia (noster Ciceronis in Barcellona!) e ovviamente la coppia sposata e robbosa dei coniugi Corazza. Bologna (ti amo!) ----> Mestre (scalo) ----> Treviso ----> bus 16 ---> Aereoporto (ora ci tengo a precisare che l'aereoporto di Treviso è una sorta di cantina con un bar e qualche sbirro qua e là!) ---> Girona ---> taxi ---> Lloret de Mar! Il prercorso citato ci occupa circa 12 ore del nostro tempo, anche 14 già che ci siamo. A Treviso (Campioni d'Italia, grazie ragazzi! grazie Poggio per la cronaca in diretta!) diventiamo subito robbosi un pò per il caldo e un pò perchè le ore di infinita attesa le trascorriamo per terra stile clochard affogando la noia nel cibo di un baretto assai squallido. Tuttavia, visto che la demenza ci accompagna sempre con la molestia, si parte subito con le prese cambiano il codice di apertura della valigia della Claudia e sostituendo lo 051 (codice impossibile da indovinare per una ragazza di Bologna nata il 5 gennaio... davvero, direi la combinazione più improbabile!) da lei messo con un bastardissimo 150 che illude di poter funzionare ma obbligherà la Claudia, in quel di Lloret, a forzare la valigia per non rimanere ignuda due settimane! Le ore passano tra una paglia e un panino, finalmente ci imbarchiamo (che emozione! il mio primo volo! che palle! non finisce mai!) e arriviamo (insieme al maltempo) a Girona dove ci facciamo subito riconoscere: scendiamo col nostro vociare cantando la nostra vittoria del 9 luglio mentre Alby sventola fiero il tricolore! Raggiungere Lloret sembra complicato: alla fine optiamo per la soluzione taxi che pur non essendo molto conveniente è la più rapida e indolore. L'albergo è esattamente nel centro di Lloret, è strafiog, le camere non mancano di nulla, il tricolore viene immediatamente appeso sul balcone della stanza mia e di Alby. Poi ci scatafasciamo giù a cena perchè siamo affamati come delle libellule in un campo di ciliegi maturi.
Breve digressione: ci tengo a sottolineare quanto è stato peso organizzare un viaggio per 15 persone considerando che in 4 (poi 5) a metà vacanza ripegano verso Barcellona, il buon Brogio si aggiunge all'ultimo (e per fortuna le cose si incastrano bene data la mia partenza!), il viaggio è stato prenotato ad Aprile e mi ha costretto a raccogliere circa 5000 € (coi quali avrei potuto tranquillamente scappare!) per di più in momenti diversi, la prenotazione dei voli è avvenuta a Marzo, alcuni si sono aggiunti al viaggio in tempi diversi, la Giulia ha rinunciato al viaggio ormai all'alba del pagamento... insomma essere là la sera del 15 luglio e vedere che tutto è andato per il verso giusto è stata una specie di sogno! L'albergo che abbiamo trovato è una sorta di bazza pro-studenti: cibo a volontà in pensione completa a 30€ al giorno: praticamente quello che da noi si paga in un posto di seconda classe sulla riviera in bassa stagione, Lloret è esattamente come ce l'hanno descritta: un viale pieno di discoteche cosparso di ragazzi/e di mille paesi diversi e di piccioni PR che ad ogni metro tentano di convincerti per questa o quella discoteca. La cosa buona è che il concetto di discoteca là non è lo stesso nostro: niente selezione,coda nel limiti del sopportabile, musica variegata, prezzi onesti o quantomeno contrattabili. Capiamo subito la prima sera che il mondo si divide in due grandi etnie (non uso razze perchè qualcuno (...) potrebbe dirmi violento, razzista, tossico, materialista ecc...): gli italiani e il resto del mondo. Gli italiani li riconosci subito perchè fanno casino ovunque (o perchè spesso hanno dei vestiti fashon che in qualunque altro paese indosserebbero solo i gay), provano in qualunque modo a fregare il sistema, vanno in discoteca solo per cercare della gnocca (mai per bere o per ballare), sono campioni del mondo, contrattano ogni tipo di prezzo, raramente accettano le cose come vengono loro imposte, socializzano facilmente coi propri simili; tutti gli altri sono molto più silenziosi, accettano prezzi e regole senza fiatare, si fanno inculare su tutto, sono quantomeno secondi nel mondo, in discoteca pensano solo a ubricarsi. Questa è la vita che Lloret ti insegna!
La prima sera decidiamo di dedicarla a Bacco, o quanto meno all'alcool, così entriamo all'Extra (dove avvengono fatti, tresche, bresche e intrallazzi sui quali è meglio tacere in codesta sede...) dove pagando un nisba noi ragazzi abbiamo 2 consumazioni, le ragazze invece ne hanno di illimitate... il che vuol dire che le lady sono tutta la sera al bar a riempire i bicchieri per poi condividere con noi l'alcool e la sua euforia! Nessuno, e si intende che non c'entra niente Ulisse, rimane sano, la mente di molti di noi si annebbia e così si comincia ragionare col pube e non con la testa, i riflessi sono scarsissimi, l'equilibrio è assai poco precario, la musica è... boh sinceramente no lo ricordo! il posto è piccolino ma a noi la cosa no tange: finalmente siamo in vacanza, tutti insieme, tutti ubriachi. Io purtoppo non ho occhi che vedono ovunque, quindi mi perdo alcuni particolari interessanti della serata tra cui un bacio saffico per cui ora mi mordo i coglioni! Alla fine passo buona parte della serata con la Giulia perchè anche lei deve "teoricamente attenersi in maniera pseudo-seria" ad un comportamento rispettoso nei confronti della persona non presente! Il patto "io controllo (o copro, a seconda delle evenienze) te, tu controlli me" funziona! E così per quanto i ricordi della serata siano in buona parte poco lucidi posso dire che il devasto comincia con la D maiuscola alla prima sera e finisce nel vomito mattutino per alcuni, da Burger King per altri, a nanna in stato comatoso per altri ancora. Il resto del viaggio è tutto ancora da vivere! State connessi sulle frequenze di "Radio Delirio - cronache di un'estate "che vorrei potesse non finire mai..." (grandi Negramaro, Frè la prossima volta ti ci porto io!) epica!
October 04 un'estate epica vol.5E così ci siamo! E' arrivato il dittico 8-9 Luglio 2006: il giorno che separa gli uomini dagli eroi, i vincitori dai vinti, i Latini dai Galli, il giorno che accomuna l'Italia e il suo dominio sul mondo, la Francia e la merda e la sconfitta più in esorabile. Dietro tutto questo c'è solo un sentimento che alimenta le nostre speranze all'alba della grande finale: la vendetta (in questo caso acconsento a considerarmi di mentralità violenta)! Comunque sono circa le 14 di sabato 8 Luglio, fuori c'è un caldo che ammazza il fiato, l'afa scioglie le riserve di potassio (K) presenti nel nostro cervello, quindi, non in grado di pensare (ma questa non è una novità!), decidiamo di mandare cordialmente a fanculo la scaramanzia e prepararci alla festa della sera seguente. Così ci si trova nel garage del buon vecchio Cocchi (approposito non avevo ancora citato i coniugi Corazza durante questi capitoli... W GLI SPOSI!) con circa 200 metri di scoch (spero si scriva così...vabbeh comunque è il nastro adesivo... quello che se lo appiccichi ai peli delle gambe di Alby dopo puoi torturarlo tipo inquisizione spagnola), 4 bombolette spray, 2 rosse e 2 verdi, e 100 metri di scoch bianco. Ovviamente c'è anche lei: la mitica Panda di Cocchi presto destinata a diventare Mundial! Così nelle calorifere ore di quel pomeriggio di Luglio ci si dedica con la meticolosità di un gruppo di Capuccini a ricoprire l'intera carrozzeria dell'auto con lo scoch e poi a colorarla allegramente con i fieri colori della nostra bandiera. Il risultato è agli occhi di tutti nella foto: un capolavoro dell'arte moderna, un orgoglio per noi italiani, una disgrazie per Cocchi perchè alcuni tratti della carrozzeria presentano tutt'ora cicatrici di questa follia! Il lavoro è frutto della coperazione di Gaga, Alby, Jk, Giò, Cocchi, la Ste e ovviamente di Ama che, come sempre, quando e dove meno te lo apsetti compare col suo sorriso... ah ovviamente ci sono anch'io nella coperativa. Ci tengo a ricordare con una certa simpatia quella scassacoglioni di una fottutissima vecchia di merda che ha il balcone di casa proprio sopra il tratto di garage adibito momentaneamente ad officina: carissima signora invece di lamentarsi per l'odore sgradevole (si capisce, è tossico!) delle bonze che usiamo per dipingere, perchè non chiama la Golfieri e si prenota in anticipo la bara dato che non manca molto al giorno in cui lascerà questo triste pianeta? Amen! Comunque il pomeriggio evoleve in maniera abbastamza agevole, tra la Panda, un campetto con Ama, un cannone con la balotta tossica ecc... ora si arriva a toccare un tasto un pò delicato dell'estate: la notte tra l'8 e il 9 luglio.
La serata in questione si svolge nello scenario del Single... tutti a cena là, ad abbuffarci come porcellini d'india castrati, a goderci la finalina Germania - Portogallo, a chiaccherare del nulla e a fare le solite cose (tipo un altro lainz inter-pasto con Jk!). Non mi dilungherò molto sulla serata nella discoteca che di per sè non ha offerto nulla di epico... tuttavia per quel che mi riguarda della serata ho ricordi in abbondanza (anche perchè si è conclusa verso le 5 di mattina quando ormai gli autobus di linea già avevano ripreso a circolare...) ma preferisco riservare questa sfera di racconti di natura sentimentale ad un'altra sede: se è vero che quella sera è stata per me veramente bella, e il motivo è da ricercarsi nella storia con la Marta che proprio quella sera è cominciata, devo riconoscere di non aver avuto un comportamento diciamo da vero amico nei confronti di chi invece se lo sarebbe meritato. Ora siamo tutti in casa mia...siamo in numero assai superiore alle aspettative...siamo massicci, carichi come delle molle, un pò tesi, la Mundial Panda è parcheggiata qui in via Gigli, insomma tutto è in regola per la grande cavalcata di Berlino! Le nostre speranze crollano al 6° minuto quando un uomo dalla nazionalità incerta segna un rigore inesistente e ammutolisce tutta l'Italia tranne la Ska (che non guarda la partita... sporca traditrice filo-spagnola, però mi hai sentito la sera dei festeggiamenti contro la Germania strombazzare davanti a casa tua alle 2 di notte!!!). Il resto della partita è noto a tutti...potete solo immaginare cosa si scatena in casa mia sul gol di Materazzi, le madonne che volano quando ci annullano il gol, il silenzio tombale che si manifesta nei supplementari data la superiorità dei francesi sul campo, i nomi irripetibili rivolti a Zidane dopo la testata... 'nsomma ce la viviamo da italiani, come succede in tutte le case degli italiani fino ai rigori! I rigori sono un murria per le coronarie... la tensione è altissima, la goia sull'errore di Trezeguet (grazie merda!) è incredibile... quello che si scatena dopo il rigore di Grosso non ha parole per essere descritto... un pò come Mastercard: non ha prezzo! Aspettiamo i festeggiamenti e la Coppa, intanto mia madre impazzita perde il lume della ragione e comincia ad abbracciare e baciare tutte le lady della serata (benchè di loro ne conosca solo un paio...), ci addobbiamo con un nastro tricolore che ho rubato al Fermi uno degli ultimi giorni e scendiamo per le strade carichi per la notte di assoluta follia e di dominio sul mondo! Sulla Mundial Panda saliamo in 11 (Gaga e Brogio sul tetto)... giriamo sui viali ai 20 all'ora, tutti si girano a guardare la nostra meraviglia FIAT 100% italiaca... il motore annaspa non poco...anzi diciamo pure ce non riesce reggere lo sforzo...così mentre due auto si tamponano tra porta S. Vitale e porta S. Donato per guardarci, la mitica Mundial dichiara già di non farcela più. Qual'è la soluzione? Ovviamente decidiamo di spiengerla a mano scortandola tipo auto presisenziale fin dentro al centro... nel cuore pulsante della festa. Non è facile districarsi in mezzo al traffico con un auto a motore spento e mentre corriamo all'impazzata insieme alla macchina i nostri sogni si infrangono sul muro della vigilanza urbana che nega il nostro accesso a via Indipendenza. Il vecchio Vs però sa ancora sfruttare la sua dialettica socratica e quindi non ci metto molto a lavorarmi un pò il vigile (lo ammetto, me lo sono fatto... però non mi è piaciuto!) e convincerlo che la Mundial Panda DEVE andare in centro, fin sotto il Nettuno. Quando lo sbirro vede di cosa sto parlando capisce tutto... sposta i veicoli messi come blocco e ci fa passare... non senza prima fermarsi sul cofano dell'auto e farsi fare due foto in nostra compagnia: prima volta che riconosco simpatia per uno sbirro ---> il Mondiale può anche questo! Così marciamo per via Indipendenza, facendoci largo tra una folla di gente marcia (uno rovescia un lattina di birra nel cofano dell'auto!) che ci bagna con lo spumante (che è meglio dello Champagne!), si salta, si canta, ci si erge sul tetto del pianeta perchè dopo 24 anni abbiamo il diritto di bullarci, soprattutto se le vittime sono dei transalpini di merda! Ci fermiamo all'incrocio della T, un pazzo sconosciuto pone sul tetto della Mundial una bara tricolore: blu, bianco e rosso... e noi tutti godiamo giusto un pò! Ma noi non siamo sazi della festa e della folla (ci tengo a sottolineare che ci hanno fatto 10000 foto... e noi non ne abbiamo neanche una, a proposito, Sindaco, hai provato a fotterci con Sirio anche il 9 luglio... ma anche le targhe della Mundial sono ricoperte col tricolore ---> ergo niente multa, ma tante foto!) e decidiamo di andare fin dentro la Piazza... la circumnavighiamo e proprio quando siamo a due passi dal Nettuno arrivano gli sbirri, non quelli simpatici di prima ma i Carramba che ci rompono i coglioni e nonstante l'intervento di mio padre (che capitava di lì per caso insieme alla sua dolce metà) ci costringono a fare dietro-front! La festa continua, ancora cori, ancora del casino, musica, caos, delirio... un gelato da Gianni, un saluto alle migliaia di facce note che si incontrano! Stasera c'è solo da festeggiare! La Mundial Panda intanto va dormire... io sono talmente euforico che nell'incoscenza smezzo una paglia con un clochard... il Mondiale può tutto! Poi, MOLTO LENTAMENTE, la festa si ridimensiona, piano piano ci si muove verso casa, non senza passare in mezzo alla rissa scatenata dai fasci (pezzi di merda!) all'incrocio della T, si ritorna verso la nostra periferia silenziosa... ma una serata del genere non può finire in maniera normale... deve per forza finire col botto: così Cocchi smarrisce lo zaino (contenente chiavi di casa, documenti, portafoglio e chiavi della macchina) su un camion dei festeggiamente e allora la nottata si affossa in un disperato inseguimento che non porta a nessun risultato! Se non è epica una nottata del genere dimeti voi! Se Omero fosse vivo non avrebbe parlato del Pelìde Achille ma della nostra estate molesta... e il bello deve ancora cominciare! Comunque ormai sono le 4 passate di Lunedì 10 luglio, il nostro primo giorno da Campioni del Mondo, anche per stavolta buonanotte ai sognatori... il resto si chiama Spagna! September 29 un'estate epica vol.49 luglio 2006: Ligabue lo chiamerebbe "il giorno dei giorni"... per noi è semplicemente il giorno della gloria, della vendetta, dei sogni, del dominio cosmoplanetario. Chi però crede che non possa accadere nulla di epico nei 5 lunghi ed interminabili giorni che separano le imprese contro Germania e Francia rimarrà deluso... molto deluso... deluso come Trezeguet mentre vede quel pallone avvicinarsi sempre più alla traversa e colpirla inesorabilmente... godo! All'indomani della notte crazy (ma non quanto Paul, lui con la palla diventa davvero Crazy... e ricordiamo che la Paola è incinta!) si punta il dito verso sud... verso Guccini... ma non per un bis del suo concerto... ma bensì per una notte all'insegna del devasto in quel di Pavana ove il vecchio Francesco ha casa e residenza (senza dimenticare che il Comune di Porretta gli ha dato le chiavi della città quest'anno come onoreficenza!) e dove anche il buon Brogiotti ha una casa... una casa con gli occhi... occhi che spiano... e sussurano strane cose all'udito dei forestieri! Comunque verso le 6 siamo già tutti a Pavana e il fuoco è già bello alto per preparare la carne: le ragazze (al solito) cazzeggiano nella nullafacenza più robbosa e insensata parlando e filosoffeggiando di moda e delle altre loro stronzate, io mi autoproclamo "mastro igneo" e mi dedico a domare le fiamme con fare facinoroso e becero (termine sul quale ci sarà un'ampia discussione nei prossimi vol.), Alby mette in mostra le sue doti di nightlife-man preparando aperitivi, Ste si dedica alla postazione cibarie e così via...cioè in poche parole noi maschi ci facciamo il mazzo per mettere in piedi una cena e una serata... le altre si limitano a respirare (e forse è già tanto!). La grigliata alla fine viene succulenta... una sorta di Simmenthal (chissà cosa starà facendo mia moglie adesso?) calda e avvolta nel pane... una delizia per gli occhi e per il palato... una vera mattanza (chi è una mattanza Gaga? diglielo...) per lo stomaco e l'intestino che devono sminuzzare tutto quel ben di Dio (o bendidio, se preferite) e digerirlo. La vinaccia scorre copiosa e aiuta l'allegria e la digestione... diciamo che io ho ricordi nitidi della serata fino al risultato finale della seminifale Francia - Portogallo... poi il mezzovuoto ed il vuoto! Sto praticamente 3 ore di fila davanti al fuoco a preparare la carne per tutti soffocando la sete causata dalla calura estiva più quella del fuoco solo con del sano rosso... il tutto sottoponendo il mio corpo a continui sbalzi di temperatura e dando una mano a Jk a fumare certe "sigarette corrette". Il risultato, aggravato da una buona dose di assenzio che il caro Anania mi offre, è che anche in questa serata mi riduco in uno stato pietoso: non connetto col cervello, a fatica dico cose di senso compiuto e come gran finale... collasso in un prato per la gioia sadica della gente che ho attorno: questi miei "amici" hanno la formidabile idea di testare i miei riflessi puntandomi gli abbaglianti della macchina di Gaga in faccia (prenetto che queste cose non le ricordo) e poi di farmi una requiem stupenda mettendomi in posa funebre e circondandomi di lumini (grazie Stefi per aver vegliato sul mio cadavere e aver pregato per la mia anima!), come sempre le foto testimoniano! Durante la stessa sera un tipo a me sconosciuto viene ripescato in mezzo al suo vomito nel parcheggio di casa Brogiotti, due pazzi criminali che chiameremo Jk e Anania si divertono a fare riti satanico-sado-masochisti a delle povere rane (ile nei rebus, come insegna quella gran buona testa di cazzo della Zaga!), gente robbosissima affossa la propria vitalità giocando a calcio sulla PS2... ecc ecc ecc. Ci tengo a ricordare che quando tutti vanno a dormire io sono ovviamente il più sveglio perchè ho già abbondantemente dormito a sprazzi lungo la notte così divento molesto e mi accanisco senza alcun motivo e in maniera brutale e violenta contro quel poveretto che stava malissimo e che vomitava nel parcheggio! Dovete sapere che costui ha malpensato di usurpare il mio candido giaciglio solo perchè sta male... io alla fine sono una persona mooooolto buona e comprensiva così accetto di dormire per terra molestando un pò la Stefy... tutta via la vendetta è un diritto sancito anche nella Bibbia ---> ergo io dormo per terra, ma il poveretto non sta sul mio letto! La scena alle 4 di mattina è questa: io prendo sto ragazzo e lo ribalto per terra tra il suo (mio) letto e quello dove dorme beato il buon Gaga, dopo di che gli rigiro il materasso sopra a mò di coperta (come sono premuroso!) senza prima averlo preso a colpi di zaino e calci senza la minima ragione di farlo, "e giunto alla fin della tenzone" gli lancio addosso (sotto il materasso che lo ricopre) un paio di sacchiapelo (non so se sia questo il plurale). Il giovane ragazzo, al quale di sicurezza incastro anche i piedi sotto una sedia per essere sicuro che non se ne vada, reagisce alle mie (anzi nostre perchè sono solo nel mio sadismo) percosse con dei versi incomprensibili tipo "aho..." oppure "uuh..." oppure "mmmh..." (secondo me un pò gli è anche piaciuto....) e l'indomani quando, cosciente, si chiede il perchè e il come sia finito in quelle condizioni e in quello stato la risposta comune è "ti sei ribaltato nel sonno mentre dormivi...eri ubriaco!". E il giovane felice se ne andò! Il ritorno è una sorta di suicidio sotto la pioggia più infame (dopo aver provato la balestra del Brogiotti)... dopo di che buonanotte a tutti i sognatori... e a risentirci per un vol.5 interamente dedicato al dittico 8-9 luglio... 4 the moment enjoy the silence!
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